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Protezione Civile Matelica

Allarme incendi boschivi 2011

E' scattata dal 1 luglio il periodo di "grave pericolosità" per gli incendi boschivi dichiarato dalla Regione Marche fino al 15 settembre  a causa delle condizioni meteo-climatiche, della vegetazione secca e del maggior afflusso di persone nelle zone montane. Per l'Appennino marchigiano diventa quindi pienamente operativo il servizio di avvistamento per la prevenzione degli incendi boschivi che si svolge tutti i giorni, con il coinvolgimento dei  volontari di protezione civile.

Basta davvero poco per provocare un incendio, per questo raccomandiamo la massima cautela a tutti. La vigilanza è importante ma serve soprattutto la collaborazione e il senso civico, soprattutto di chi frequenta la montagna.
Per le segnalazioni di avvistamenti di un incendio sono attivi 24 ore su 24 i numeri telefonici 1515 della Forestale e 115 dei Vigili del Fuoco; è importante fornire informazioni precise rispetto alla localizzazione. In caso di incendio boschivo la responsabilità dell'intervento di spegnimento è del Corpo forestale dello Stato; se ci sono rischi per persone ed edifici, la direzione delle operazioni passa ai Vigili del fuoco.

Il servizio di avvistamento è coordinato dalla Protezione Civile della Provincia di Macerata dalla  Comunità Montana Alta valle dell'Esino e del Potenza e dal Corpo forestale dello Stato.

Il servizio di avvistamento svolge un'attività fondamentale di prevenzione che permette, in caso di necessità, di far intervenire gli addetti allo spegnimento in tempi molto stretti, elemento indispensabile per circoscrivere il più possibile i danni.  A questi si aggiunge un servizio mobile con squadre di volontari abilitati alle attività di spegnimento e bonifica che potranno affiancare il Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco negli interventi.

elicottero ab412 del Corpo Forestale dello Stato in servizio nella Regione Marche

Ogni punto di avvistamento, attivo ogni giorno con due volontari dalle 14 alle 20, è dotata di binocolo, bussola, cartina topografica, radio portatile ed è in collegamento con la Sala Operativa  Integrata (S.O.I.) di Macerata.
punto di avvistamento a monte Gemmo


Oltre alle favorevoli condizioni climatiche e alla vegetazione secca è sufficiente un mozzicone di sigaretta acceso, gettato fuori da un'auto in corsa per scatenare un incendio con conseguenze gravissime; anche l'auto parcheggiata vicino all'erba secca con la marmitta ancora calda può rappresentare un rischio, così come un fuoco acceso di cui si perde il controllo. Tutte le azioni che, anche solo potenzialmente, nel periodo di "grave pericolosità" possono determinare l'innesco sono vietate e, quindi, sanzionate in modo salato: da mille a 10 mila euro.

E' vietato accendere fuochi all'aperto nelle aree forestali, nei terreni saldi o pascolivi, a distanza minore di 200 metri dai loro margini esterni. Anche l'abbruciamento delle "stoppie" delle colture agrarie e della vegetazione erbacea infestante, è vietato a meno di 200 metri da queste zone. Nelle aree forestali, inoltre, è sempre vietato accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, fumare o comunque compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato o mediato di incendio.

Se il comportamento tenuto costituisce reato sono applicate le sanzioni del Codice penale (articolo 423 e seguenti) che prevedono la reclusione da quattro a dieci anni per chiunque provochi volontariamente un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui.
In caso di comportamento colposo - cioè causato in maniera involontaria per negligenza, imprudenza o imperizia - la pena è la reclusione da uno a cinque anni. Le pene previste sono aumentate se dall'incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Inoltre, chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 423-bis, al solo scopo di danneggiare la cosa altrui, appicca il fuoco a una cosa propria o altrui è punito, se dal fatto sorge il pericolo di un incendio, con la reclusione da sei mesi a due anni.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Luglio 2011 18:14 )

 

Corso base per Operatori Radio

Nei giorni 15 e 16 gennaio e 5 e 6 febbraio si è svolto in  Belvedere di Fabriano, località in cui la Protezione Civile Regionale ha realizzato utilizzando le strutture allestite in soccorso alla popolazione a seguito dell'evento sismico del 1997 un centro di formazione ed addestramento per i volontari di protezione civile, un  corso base per Operatori Radio a cui hanno partecipato anche dei volontari matelicesi. 

Dopo introduzione del Dott. Mauro Perugini, responsabile per la componente associazioni e gruppi  di volontari nel Dipartimento di Protezione Civile regionale, è seguito un inquadramento teorico sulla modalità di propagazione delle onde radio, tipologie di frequenze, Modulazioni, opportunità di utilizzo delle diverse frequenze in dipendenza delle distanze, presenza di ostacoli, interferenze oltre, alla presentazione di apparati radio  e loro componenti.

Sono poi seguite prove pratiche sull'utilizzo delle apparecchiature radio portatili ( o palmari ) e modalità per i colloqui fra operatori, tempi di attesa, terminologia e successione dei messaggi, chiamata tramite settettiva o in “fonica”.

Nella mattinata successiva si è simulata, impiegando diversi operatori, una postazione radio centralizzata  a cui confluivano tutte le richieste provenienti dall'esterno; l'esercitazione si prefiggeva l'apprendimento di un metodo standard regionale con cui è definito il flusso delle comunicazione dalla  ricezione del messaggio, al passaggio di questo ai servizi interessati e risposta al richiedente in modo uniforme per tutti i volontari  onde assicurare una continuità di metodo ed ottimizzazione del servizio nelle attività di emergenza e soccorso. I corsi sono stati svolti da volontari che, oltre alla preparazione tecnica sul tema, hanno vissuto molte  delle recenti calamità naturali e “grandi eventi” portando, in prima persola la loro esperienza sul campo.
E' intenzione della Regione ripetere questi corsi di formazione per corsi base e corsi più avanzati a partire dalla prossima stagione autunnale.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Luglio 2011 17:42 )

 

Matelica: la protezione civile attiva contro gli incendi boschivi


Dal  primo luglio, scatta la fase di attenzione per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale e per questo motivo è stata sottoscritta con la Provincia di Macerata una convenzione per l'impiego congiunto di volontari al fine di potenziare le attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. Il gruppo di Matelica metterà a disposizione  nei mesi di luglio ed agosto, secondo un calendario ed un ambito territoriale  concordato con la Provincia, volontari che  vigileranno sia dalla postazione fissa posta su Monte Gemmo sia mediante pattugliamento mobile con  automezzo, denominato “zebra”  .
In caso di emergenza, unitamente al Corpo Forestale dello Stato ed ai Vigili del Fuoco, delle squadre di Volontari abilitati AIB ( Anti Incendio Boschivo)  munite di un mezzo in dotazione al gruppo comunale, allestito con modulo antincendio,  interverranno in maniera tempestiva sul luogo dell'incendio.
La convenzione firmata parte  dalla consapevolezza che la collaborazione tra Istituzioni e volontariato di Protezione Civile rappresenta una premessa indispensabile per un'efficace azione preventiva e di lotta agli incendi boschivi, sia attraverso azioni programmate da attuarsi in periodi di elevato rischio, sia in quelle situazioni eccezionali e di emergenza, durante le quali le normali strutture antincendio degli Enti contraenti risultano insufficienti a fronteggiare eventi complessi.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Luglio 2011 18:13 )

 

Campionato Italiano di Sci della Protezione Civile


Si è svolto dal 3 al 5 febbraio il Campionato Italiano di Sci della Protezione Civile, manifestazione nazionale del “Sistema di Protezione Civile”, nata sulle nevi alpine del Trentino e giunta quest’anno alla 9^ edizione.
Le suggestive cime appenniniche del Monte Cimone, nel territorio dei suoi Comuni di Sestola, Fanano, Montecreto e Riolunato, in provincia di Modena, hanno ospitato gli operatori e funzionari di protezione civile di Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni e tutto il mondo del volontariato di tutte le Regioni d’Italia.
Questo appuntamento annuale  si presenta come momento aggregativo dei “Sistemi regionali” di protezione civile, nel quadro del Servizio Nazionale e, anno dopo anno,  sta diventando ben più che un semplice Campionato di Sci.

Il nostro gruppo comunale, insetiro nella squadra della Regione Marche   piazzatasi al 6° posto nella classifica generale, è stato rappresentato da volontari che hanno partecipato  con entusiamo e vivacità riuscendo a ritornare a casa “sani e salvi”.
I nostri  atleti sono stati:
Medori Daniela
Boldrini Gianni
Canil Mauro
Morico Fabrizio
Morico Mirko
Ronci Roberto
Sparvoli Paolo

(foto Gianni Bol)


  • CLASSIFICA REGIONI
  • 1 TRENTO                  5539
  • 2 EMILIA ROMAGNA     2973
  • 3 LOMBARDIA             2049
  • 4 VALLE D'AOSTA       1568
  • 5 BOLZANO                 932
  • 6 MARCHE                745
  • 7 PIEMONTE               469
  • 8 TOSCANA                403
  • 9 DPC NAZ                 386
  • 10 FRIULI VG              277
  • 11 UMBRIA                 124
  • 12 VENETO                108
  • 13 CONFAPI                 12
  • 14 SICILIA                   11
  • 15 CALABRIA               10
  • 16 LAZIO                      8
  • 17 RIVISTA                   3
  • 18 SLOVENIA                2

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 31 Luglio 2011 18:11 )

 
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